| Vesna
Pavan, nata a Spilimbergo, una radiosa
cittadina del Friuli V.G. |
| Essendo
figlia d’arte, ho iniziato ad esprimermi attraverso il disegno già
in tenera età. |
| Ho
studiato i principi dell’arte con i miei genitori, allenandomi quotidianamente,
nelle varie forme pittoriche. |
| Ho
frequentato l’accademia del mosaico, per apprendere l’uso dei più
diversi materiali sia essi di origine naturale o sintetica |
| Giunta
all’età di 14 anni ho iniziato a sentire l’esigenza di esternare attraverso
la pittura , le mie emozioni. Ho iniziato così ad elaborare la mia
prima forma d’arte.Sono convinta che ciò che distingue l’artista,
è la capacità di trasformare la sofferenza in qualcosa di bello, infatti
essa accende la grande fiamma dell’ispirazione, che dona alle opere
quella profondità che le caratterizza |
| Nei
miei primi anni di carriera, ho toccato i punti principali a noi più
vicini in rapporto con la società, espressi nei quadri: L’UOMO E LA
SOCIETA’; L’UOMO ED IL DENARO ; L’UOMO SCHIAVO DEL TEMPO ; LA MALATTIA
; LA FANTASIA ; L’AMORE ; ECC… |
| Il
pensiero che accompagnava questo periodo lo riporto qui’ di seguito:
Essendo consapevole , che le persone d’ oggi soffrono, e non sono
disposte a sobarcarsi pure l’altrui sofferenza, anche se espressa
nel migliore dei modi, il mio desiderio è quello d’indurre le persone
a pensare, anche se ciò può risultare talvolta poco piacevole. Con
la mia arte, desidero avvicinare l’uomo alla sensibilità, sottolineando
le sue paure, i suoi pudori, il suo stile di vita, ma non per esporlo
ad un giudizio, bensì per far capire a chiunque voglia farlo che la
natura umana è unica ed è un peccato soffocarla tra finti pregiudizi
i quali hanno l’ingrato compito di oscurare la vita stessa delle persone.
Nel tempo nasce in me un’ irrefrenabile voglia di fisicità, diversa,
compatta, una fisicità nella quale regnana incontrastata la luce. |
| Essa
regala agli spettatori la sua danza, calda, avvolgente, che accompagna
tutti noi nelle diverse ore, regalandoci una serie di magiche ombre
che rendono fatato ogni nostro momento. ( vedi TEMPESTA, ASTEROIDI,
FIORI, GESU’……). Pur tenendo fede ai miei principi, in seguito ad
una crescita interiore , ho alleggerito il contenuto delle mie opere,
dando un peso maggiore alla loro estetica. Ho creato, una collezzione,
dove il movimento creato dalle sfumature monocromatiche di colore
esprime le sensazioni, la forza vitale, il pensiero, sia dei protagonisti
dell’opera, ma anche nel senso più ampio regalano forza vitale, movimento
a chi le ammira. ( vedi RED, IL FRATELLO, PASSIONE, NOI….). |
| Oggi
è sorto in me un bisogno di essenzialismo sobrio, che mi ha fatto
rendere conto che l’assenza di colore poteva comunicare quanto il
colore stesso, quindi ho creato delle opere che esigevano una linearità
per essere espresse, pur mantenendo un certo spessore concettuale.
In questa particolare fase ho voluto inscenare una protesta inducendo
l’osservatore a porsi dei perchè, grazie alla semplicità delle immagini,
ed anche ad apprendere il concetto qui sotto espresso: ma siete veramente
sicuri che ciò che appare frivolo ed insignificante poi in realtà
lo è… infatti a differenza delle opere precedenti , nelle quali ogni
una aveva il suo perché ben definito, questa vuol essere una provocazione
Pirandelliana nella sua totalità. |
| La
scelta de bianco e del nero, vuole rappresentare l’equilibrio tra
le cose, non c’è luce senza tenebra, non c’è gioia senza dolore, ecc…
Il fulcro comunicativo è la bocca , simbolo di vita, di erotismo,
di comunicazione, ecc… ( vedi ALBERO DELLA VITA, VANITY; L’ABBRACCIO,
MOLTI SE’, ecc…) |
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